Pubblicazioni

La Cassazione penale si esprime sul "nuovo" disastro ambientale

2019-01-09 15:14:14

Come è noto, con la legge n. 68 del 2015 è stato introdotto il Titolo VI del Codice penale, dedicato ai delitti contro l’ambiente: lo scopo del Legi- slatore è stato, da un lato, quello di conformarsi alle istanze provenienti dall’Unione Europea e, dall’altro, quello di inasprire l’apparato sanzio- natorio di una serie di condotte (ve- nute alla ribalta mediatica, ad esem- pio, con il caso Ilva e con il processo Eternit) che, pur nella loro astratta gravità, non trovavano adeguata especifica risposta punitiva nel nostroordinamento. Tra le fattispecie intro- dotte, si segnala il delitto di disastro ambientale di cui all’art. 452 - quaterc.p., che sanziona chi, abusivamen- te, cagiona un disastro ambientale, ove per “disastro ambientale” deve “alternativamente” intendersi: l’alte- razione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema; l’alterazione dell’e- quilibrio di un ecosistema, la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali; l’offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto, per l’esten- sione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il nume- ro delle persone offese o esposte a pericolo. Già dalla mera lettura della norma che, come detto, prevede tre diverse ed alternative modalità di in- tegrazione del disastro ambientale, appare evidente la peculiarità della prescrizione di cui alla lettera c), che individua una situazione di pericolo come elemento capace di integrare l’evento di disastro ambientale.

L’impatto della confisca obbligatoria e del sequestro preventivo nell’ambito dei reati tributari

2019-01-09 14:47:10

Abstract

La misura della confisca, anche per equivalente, a seguito della pronuncia di una sentenza condanna per uno dei reati previsti dal D. Lgs. n. 74 del 2000 e la forma anticipatoria del sequestro preventivo rappresentano uno degli aspetti più afflittivi dell’apparato sanzionatorio previsto per i reati tributari. Per queste ragioni, il rischio relativo all’applicazione di tali provvedimenti ablatori deve essere tenuto in considerazione da parte del contribuente, sin dalla fase iniziale del procedimento penale.

Il “consenso informato” nelle strutture ospedaliere

2018-10-16 13:00:23

Il modello, imposto dalla normativa, si colloca all’interno di un percorso terapeutico che lo qualifi ca come strumento di compliance e gestione del rischio. Ecco perché:

La legge 219/2017 (“Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”) ha avuto, nel nostro ordinamento, un impatto certamente innovativo, soprattutto laddove ha previsto che “ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere,

L’imputabilità “231” delle società straniere

2018-10-10 13:57:11

L’essenziale adozione di Modelli 231 cross border negli Enti esteri che operano in Italia

Il rischio di usura nei contratti bancari, dalla commissione di massimo scoperto ai derivati

2018-10-03 17:51:04

Con una recentissima pronuncia delle Sezioni Unite civili la Cassazione è tornata ad affrontare la fattispecie di usura di cui all’art. 644 c.p. e in particolare si è espressa sulla rilevanza della “commissione di massimo scoperto” ai fini del calcolo del “tasso soglia”, al superamento del quale si integra la cosiddetta usura “oggettiva o presunta”